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23/11/2006 -  tiempo  4' 5" - 5409 Visitas Artículo publicado en el diario La Stampa de Italia Il paradiso venduto La Patagonia ai vip
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Luciano Benetton.
Per la prima volta nella storia dell'Argentina, è possibile sapere quanta parte del suo territorio è in mano a latifondisti stranieri: il 10% del Paese, cioé 270 mila km quadrati, l'estensione di Inghilterra e Belgio messi insieme, o, se preferite, 11 volte quella del Piemonte. L'impressionante rivelazione è contenuta in un libro appena uscito, «Tierras S. A. Crónica de un país rematado» ( Terre Spa. Cronaca di un Paese svenduto), scritto da due noti e prestigiosi giornalisti, Andrés Klipphan e Daniel Enz. Sono 256 pagine costate 3 anni di indagini, 300 interviste, a cui hanno collaborato soprattutto la Federación Agraria Argentina (Faa), l'ente che più ha indagato sull'affaire, ma anche il Ministero degli Interni e dell'Economia. Per la prima volta nella storia dell'Argentina, è possibile sapere quanta parte del suo territorio è in mano a latifondisti stranieri: il 10% del Paese, cioé 270 mila km quadrati, l'estensione di Inghilterra e Belgio messi insieme, o, se preferite, 11 volte quella del Piemonte. L'impressionante rivelazione è contenuta in un libro appena uscito, «Tierras S. A. Crónica de un país rematado» ( Terre Spa. Cronaca di un Paese svenduto), scritto da due noti e prestigiosi giornalisti, Andrés Klipphan e Daniel Enz. Sono 256 pagine costate 3 anni di indagini, 300 interviste, a cui hanno collaborato soprattutto la Federación Agraria Argentina (Faa), l'ente che più ha indagato sull'affaire, ma anche il Ministero degli Interni e dell'Economia.

Ma scriverle è stato arduo. «Abbiamo chiesto informazioni al catasto di tutte le province del Paese ed il risultato è stato sorprendente: nessuno ci ha messo a disposizione dati importanti e in molti casi l'informazione non era aggiornata», dicono gli autori. Il libro-scandalo, benché l'acquisizione delle proprietà sia assolutamente legale e regolarmente autorizzata, fornisce numeri e nomi. Da brivido: «Fino al settembre 2006, 45 milioni e mezzo di ettari corrispondenti alle migliori terre coltivabili del Paese sono state vendute o stavano per esserlo a investitori stranieri - esordisce Tierras S.A. - Di questo totale, quasi 24 milioni di ettari sono stati ceduti a gruppi multinazionali».

La svendita è stata particolarmente rilevante in Patagonia e nel nord. «In queste regioni si concentra la maggior parte dei milionari stranieri, beneficiati da comportamenti indulgenti dei diversi governi affichè comprassero proprietà e risorse naturali non rinnovabili senza restrizioni e a prezzi modici - rivelano Khipphan ed Enz-. Si è arrivati al punto che investitori esteri hanno comprato enormi estensioni al prezzo di un hamburger o di un paio di scarpette Nike o Adidas».

A capeggiare la lista dei “terratenientes” c'è il gruppo Benetton. «Questa famiglia di italiani, conosciuta nel mondo per le sue aggressive campagne pubblicitarie contro la discriminazione, è padrona di 900 mila ettari. Cioé: 4.500 volte la superfice di Buenos Aires», precisa il libro. I multimilionari Douglas Tompkins, l'inglese Joseph Lewis e Ted Turner- il maggior latifondista degli Stati Uniti ed il fondatore del network multimediale CNN - si sono appropriati di gran parte delle terre e delle riserve d'acqua dell'Argentina».

La maggior parte dei terreni acquisiti sono in zone denominate «di sicurezza», ossia i posti chiave del Paese, sia per il loro potenziale economico che per le loro risorse naturali, acqua dolce compresa. Si trovano nella fascia che comprende la cordigliera e 50 km di coste. La liquidazione è stata effettuata soprattutto durante la presidenza del discusso ex presidente Carlos Menem, che fece autorizzare vendite pari a 1.773.000 ettari (272 mila dei quali ai Benetton).

Ma le sorprese continuano. «La Segreteria del Ministero degli Interni ci ha informato che nella zone di sicurezza c'erano 75 giacimenti minerari che rappresentavano il 90% del totale delle risorse del paese. Detto in altro modo, in mano agli argentini rimane appena il 10%», rivelano i due reporter. Le sorprese però non sono finite: dei 170 milioni di ettari destinati alla agricoltura, 74, 3 milioni appartengono a 4 mila latifondisti, che partono dai 5 mila ettari in su, mentre i produttori sono 300 mila. In altre parole, l'1,3 % dei “terratenientes” è padrone del 43% dell'Argentina.

La fitta schiera di investitori esteri comprende pure celebri attori americani come Richard Gere che, accompagnato e consigliato dal collega Robert Duvall, ha acquistato 3 mila ettari. Ma ci sono anche Paperoni nazionali, dal noto presentatore tv Marcelo Tinelli all'uomo più amato dopo Maradona, il calciatore Gabriel Batistuta, detto Batigol (320 reti in 570 partite, patrimonio stimato in 40 milioni di euro), che ha acquistato 60 mila ettari. E in «Tierra S.A» mette le mani avanti: «A me nessuno ha regalato niente e pago regolarmente le imposte». «Quando avró la terra/ la possederanno coloro che lottano/ i maestri/ gli spaccalegna/ gli operai», cantava Mercedes Sosa nel '70, quando sembrava imminente una riforma agraria mai arrivata per i poveri(per i ricchi,si).


Fonte: www.lastampa.it
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